e allora pensi alla vita che ti manca, che ti è sfuggita dalle dita come sabbia che cade prima che si possa fermarla. e non importa quanto ti affanni, perchè anche se, inaspettatamente, te ne accorgi, ne perdi comunque più di quella che trattieni, e quella che ti resta non basta, non basta mai. Allora ti guardi intorno, e scopri che l’aria nei polmoni brucia al punto da volerla liberare con un urlo, ma l’urlo si ferma nella gola perchè nessuno è in grado di starlo a sentire, di capirne il perchè e ti volti, e te ne vai, e pensi alla vita che ti manca, che ti è sfuggita dalle dita…